Giorno della Memoria

27 gennaio 2012 “Giornata della memoria”

Imparare dalla Shoah un impegno per tutti

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate" (Primo Levi)

Parole di drammatica attualità che ci impongono di ricordare, perché la memoria è un dovere.

In occasione della celebrazione del "Giorno della memoria 2012 ", l’IIS Sani – Salvemini ha promosso, nell'ambito dei percorsi didattici e dell'offerta formativa, momenti di approfondimento e spunti di riflessione per "ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati" (dalla Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000).

La data del 27 gennaio, scelta da una legge dello Stato per ricordare gli orrori dell'Olocausto, non può configurarsi come una mera occasione celebrativa e formale, né può essere un adempimento alla prescrizione della legge: deve essere invece momento di adesione etica, profonda e convinta, al valore fondamentale che la "memoria" deve rappresentare per ogni società civile e che non può non essere condiviso con i giovani che di tali memorie sono gli eredi.

Gli studenti protagonisti di questa particolare celebrazione della Giornata della Memoria , avranno occasione di riflettere sulla violazione dei diritti umani "oltre la Shoah", proprio per dare un senso forte al valore della memoria non come luogo passivo del ricordo, ma come luogo attivo dell'impegno a non dimenticare e a vigilare sulla tutela della dignità e dei diritti che devono essere garantiti ad ogni essere umano in ogni posto del mondo.

"IMMAGINI, PAROLE E MUSICHE DELLA SHOAH"

Per la “Giornata della memoria “ il dipartimento di Lettere e il dipartimento di Religione propongono e organizzano alcune attività che permettono di ricordare l'evento tragico della Shoah e dei tanti altri genocidi della nostra storia recente. Questo appuntamento è l'occasione per riflettere sul pericolo, ancora oggi attuale, rappresentato da un clima di odio e intolleranza tra uomini.

Le iniziative si svolgerannoda lunedì 23 gennaio 2012 a venerdì 27 gennaio 2012 secondo il seguente programma:

Aula Video - da lunedì 23 a mercoledì 25 gennaio

Dalla prima all’ultima ora  proiezione continua del documentario “Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah”(durata 44 minuti) Il DVD ideato e narrato da Moni Ovadia e curato da Elisa Savi, con la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Antonio Albanese, Nicoletta Braschi, Lorenzo Cherubini, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Shel Shapiro, per affrontare il tema della Shoah, ricostruendo, in chiave narrativa e documentaristica, il clima culturale e sociale da cui si è sviluppato lo sterminio, alimentato da atteggiamenti collettivi, come il razzismo e le discriminazioni che esistono e si rafforzano ancora nelle società attuali.

 

Per le classi la visione inizia dalla prima ora, per 2 classi all’ora, su prenotazione

A tale attività si accede solo se accompagnati dal docente in servizio in quell’ora. (Responsabile prof. Simonte Raffaella).

Aula Magna - da lunedì 23 a mercoledì 25 gennaio

Dalla prima all’ultima ora  proiezione continua del documentario Volevo solo vivere (2006) di Mimmo Calopresti (durata 75 min.).

Una bambina gioca saltellando sul monumento alla Shoah di Berlino.E' questa l'immagine simbolo di Volevo solo vivere, il documentario di Mimmo Calopresti dedicato alle testimonianze di nove deportati sopravvissuti all'orrore dei campi di sterminio.Le testimonianze montate da Mimmo Calopresti vengono dall’Archivio della Fondazione Spielberg per la Shoah che raccoglie 400 interviste di sopravvissuti italiani. Il risultato è un documentario misurato dove si ascoltano le parole di sofferenza di chi non ha potuto dire addio ai propri cari mai più rivisti o il rimpianto di averlo fatto troppo in fretta.

Gli orari:

ore 8,30 – 10.00 – 10.10 -11,30 – 11.30 – 12.50

Potranno assistere alla visione 4 classi su prenotazione.

A tale attività si accede solo se accompagnati dal docente in servizio in quell’ora. (Responsabile prof. Simonte Raffaella).

 

 Cineforum - Aula Magna giovedì 26 gennaio 2012

Dalle 8.30 alle 10.30 per gli studenti delle classi : Tutte le prime + IV G + IV A +IV B + IV F = totale – 220 alunni

Cineforum speciale “Giornata della memoria”: proiezione del film Vento diprimavera di Rose Bosch (2011) durata 120 minuti, con la presentazione e il commento di professori e studenti. I rappresentanti di classe sono invitati a collaborare con i docenti per una corretta gestione della visione.

 

Cineforum - Aula Magna giovedì 26 gennaio 2012IV G

Dalle 10.45 alle 12.50 per gli studenti delle classi : Tutte le classi seconde + V C + IV C + IV E + IV D = totale – 210 alunni

Cineforum speciale “Giornata della memoria”: proiezione del film Vento diprimavera di Rose Bosch (2011) durata 120 minuti, con la presentazione e il commento di professori e studenti. I rappresentanti di classe sono invitati a collaborare con i docenti per una corretta gestione della visione

 

Cineforum - Aula Magna giovedì 27 gennaio 2012

 

Dalle 8.30 alle 10.30 per gli studenti delle classi tutte terze +V A + V E = totale 198 alunni

Cineforum speciale “Giornata della memoria”: proiezione del film Vento diprimavera di Rose Bosch (2011) durata 120 minuti, con la presentazione e il commento di professori e studenti. I rappresentanti di classe sono invitati a collaborare con i docenti per una corretta gestione della visione

 

VENERDI 27 GENNAIO – MINUTO DI SILENZIO

In tutte le classi

In ricordo del momento in cui le truppe sovietiche sono entrate nel campo di sterminio di Auschwitz, alle ore 11.45, al suono dell’apposita campanella, si terrà in tutte le classi un minuto di silenzio, durante il quale uno dei due rappresentanti di classe leggerà la poesia di Levi Se questo è un uomo, distribuita con il registro di classe (responsabile coordinatore di classe).

Da lunedì a venerdì sono disponibili presso la biblioteca , per tutte le classi che ne faranno richiesta i seguenti materiali:

  • Laboratorio didatticoDalle leggi antiebraiche alla Shoah”, mostra itinerante predisposta dal CDEC riservato agli alunni del biennio.

  • Laboratorio didattico “A noi fu dato in sorte questo tempo” collegato ad un DVD che illustra la storia di un gruppo di giovani amici, che le leggi razziali li costrinsero a riconoscersi come ebrei o amici di ebrei. Si chiamavano: Primo Levi, Luciana Nissim, Emanuele Artom, Franco Momigliano, Vanda Maestro, Silvio Ortona, Ada Della Torre, Giorgio Segre, Alberto Salmoni, Bianca Guidetti Serra, Franco Sacerdoti, Lino Jona, Eugenio Gentili Tedeschi. Un modo diverso di presentare una parte della storia italiana attraverso le storie di giovani assolutamente normali che ebbero in sorte questo tempo, arrivando a subire, alcuni di loro, il dramma della deportazione.

  • Film, realizzato a cura della fondazione CDEC “una storia particolare. Ebrei in Europa tra 800 e 900”.

  • Nella sala lettura dell’Istituto è allestita una rassegna di documenti relativi alla Shoah e una bibliografia curata da un gruppo di studenti selezionati dagli insegnanti.

 

 

L’ANTISEMITISMO NELLA STORIA

Calimani R., Ebrei e pregiudizio, Oscar Mondadori, Milano 2000

Calimani R., Storia del pregiudizio contro gli ebrei, Oscar Mondadori, Milano 2007

Crisostomo G., Omelie contro gli ebrei, Centro Librario Sodalitium, 1997

Foa A., Ebrei in Europa. Dalla peste nera all’emancipazione XIV-XIX secolo, Laterza, Roma-

Bari 2001

Ghiretti M., Storia dell'antigiudaismo e dell'antisemitismo, Mondadori, Milano 2007

Loy R., La parola ebreo, Einaudi, Torino 1997

Lutero M., Degli ebrei e delle loro menzogne, Einaudi, Torino 2000

Mosse G.L., Il razzismo in Europa dalle origini all’Olocausto, Laterza, Bari 1985

Sergio R., I falsi protocolli. Il «complotto ebraico» dalla Russia di Nicola II ai giorni nostri, Tea,

Milano 1999

MEMORIE E DIARI

Adelson A. (a cura di ), Il diario di Dawid Sierakowiak, Einaudi, Torino 1997

Frank A., Diario, Einaudi, Torino 1993

Levi P. Se questo è un uomo, Einaudi, Torino 1992

Levi P., La tregua, Einaudi, Torino 1992

Oberski J., Anni d'infanzia. Un bambino nel lager, Giuntina, Firenze 1993

Springer E., Il silenzio dei vivi. All’ombra di Auschwitz, un racconto di morte e di resurrezione,

Marsilio, Venezia 1997

Vasari B., Mauthausen bivacco della morte, Giuntina, Firenze 1991

Wiesel E., La notte, La Giuntina, Firenze 1980

I SOCCORRITORI

Ackerman D., Gli ebrei dello Zoo di Varsavia, Sperling&Kupfer, Como 2009

Deaglio E., La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca, Feltrinelli, Milano 1991

FILMOGRAFIA

Il diario di Anna Frank (1959), George Stevens *

Kapò (1959), Gillo Pontecorvo

L’oro di Roma (1961), Carlo Lizzani *

L’uomo del Banco dei Pegni (1965), Sidney Lumet

Il Giardino dei Finzi Contini (1970), Vittorio De Sica

Shoah-Olocausto (1985), Claude Lanzmann

Arrivederci ragazzi (1987), Louis Malle *

L’amico ritrovato (1988), Jerry Schatzberg *

Non dire falsa testimonianza (1989), Krzysztof Kieslowsky

Dottor Korczak (1990), Andrei Wajda *

Jona che visse nella balena (1993), Roberto Faenza *

Schindler’s List (1993), Steven Spielberg *

18.000 giorni fa (1994) Gabriella Gabrielli

Gli ultimi giorni (1998), James Moll

Train de Vie (1998), Radu Mihaileanu

Amen (2002), Costa Gavras

Il Pianista (2002), Roman Polanski

Rosenstrasse (2003), Margarethe von Trotta

Il bambino con il pigiama a righe (2008), Mark Herman *

Link

www.deportati.it

www.ucei.it

www.museodelleintolleranze.it

www.museoshoah.it

www.triangoloviola.it

www.deportazione.too.it

www.testimonianzedailager.rai.it

 

RISULTATI ATTESI: Sottrarre al silenzio l'orrore del genocidio, evitando il serio rischio di una rimozione collettiva, dopo decenni di incubazione e di silenzio. Acquisire conoscenze stabili e interiorizzate sulla Shoah.

FINALITA' FORMATIVE: Educare al rispetto della dignità umana e all'osservanza dei valori fondamentali del vivere comune .Educare alla responsabilità e alla solidarietà. Educare alla cittadinanza e alla partecipazione civile e consapevole.

OBIETTIVI SPECIFICI: Rafforzare la memoria collettiva affinché ognuno diventi un testimone di speranza. Potenziare i valori portanti della convivenza civile e sociale, quali l'amore per la solidarietà, per la giustizia, per la verità, per la libertà e per la legalità Sensibilizzare al valore positivo del rapporto con l'altro. Pensare in termini di universalità e reciprocità Potenziare l'educazione all'immagine.

OBIETTIVI EDUCATIVI: Far acquisire un più diffuso spirito di convivenza democratica e pacifica. Sperimentare situazioni di identificazione nella condizione del diverso. Partecipare in modo costruttivo alle discussioni di gruppo, riconoscendo l'importanza della libera espressione di opinioni. Favorire la comunicazione tra i gruppi. Promuovere comportamenti dinamici di partecipazione attiva.

Le classi che aderiscono alle varie iniziative dovranno essere accompagnate dall’insegnante in servizio. SCHEDA PER LA PRENOTAZIONE

CLASSE

GIORNO - ORA

DOCUMENTARIO

INSEGNANTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giorno della memoria. Che cosa ricordare e perché farlo di Anna Foa

Capita di domandarsi, assistendo al moltiplicarsi delle iniziative in occasione del 27 gennaio, che cosa avrebbe detto Primo Levi di fronte a quest'ipertrofia della memoria, lui che fin dai primi anni tanto ne aveva orientato i percorsi. Perché nel suo ultimo libro, I sommersi e i salvati, egli ci appare consapevole della necessità di un ripensamento, o meglio di un approfondimento, non certo sulla necessità o meno di ricordare, ma sul senso da dare a questa memoria. Un punto su cui sempre più negli ultimi anni ci si interroga, ebrei e non ebrei: cosa ricordare e perché?

E quale uso pubblico fare di questa memoria: quello di una ricostruzione sempre più attenta degli eventi, quello di una riparazione del crimine e di disvelamento di ciò che i perpetratori avevano voluto deliberatamente occultare, quello di un monito perché tali eventi non si ripetano mai più? Intanto, la rete porta ovunque i deliri negazionisti che solo pochi anni fa ci sembravano residui del passato, rendendo gli stessi strumenti della nostra memoria, l'insegnamento e il rito civico dell'anniversario, come desueti e inefficaci.

E mentre ogni anno le iniziative sembrano moltiplicarsi all'infinito, questa memoria sembra crescere su se stessa, staccata ormai completamente da qualsiasi rapporto con una storia che non sia la sua storia particolare, senza aver chiaro il rapporto tra un ruolo simbolico, che fa della Shoah il modello di ogni sterminio e fin di ogni trauma collettivo, e uno puramente celebrativo. Una funzione conoscitiva o una funzione etica? O ambedue, ma in che modo intrecciate? Questa è la domanda a cui ci troviamo di fronte, quella a cui, di fronte alle nuove sfide che ci vengono dal mutamento del mondo intorno a noi, non possiamo non tentare almeno di rispondere, nella consapevolezza della gravità della posta in gioco.

Perché di un punto almeno siamo sicuri, che la memoria della Shoah non è fenomeno irrilevante o marginale, ma un fondamento della nostra storia, della nostra cultura e della nostra etica civile. E intanto continuiamo a celebrare i nostri riti, non disconoscendone il senso e il valore, tormentati tuttavia sempre dal dubbio che una memoria di tal fatta non finisca per diventare un ricordo fine soltanto a se stesso, se non addirittura un modo per non ricordare.

 F. S. Lucia Renzi